Interni di lusso ispirati agli hotel

Hotel di design, casa per l’architetto in viaggio

Viaggiare è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione […]

L. F. Céline

Viaggiare per scoprire nuove terre è un movimento innato e insito nella natura umana. È la necessità di ampliare l’orizzonte e stupire gli occhi con nuovi panorami, con storie che vengono da lontano e colori che raccontano altre vite. Si viaggia per passione, per interesse, per diletto, perché si può ma anche per lavoro, per amore e per ricongiungersi. Per l’architetto viaggiare può diventare una profonda fonte di ispirazione: è nei luoghi progettati da chi vive della stessa passione che molte volte si nascondono risposte, suggestioni, domande. E luoghi speciali da cui prendere ispirazione sono gli hotel di lusso perché, per quanto la permanenza al loro interno possa essere breve o lunga, l’obiettivo è chiaro e manifesto: ospitare le persone, dove non conta la quantità di tempo bensì la sua qualità. È l’architetto a progettare gli spazi dell’hotel avendo la possibilità di ‘giocare’ con l’hospitality design e creare ambienti suggestivi, emozionanti e con un’identità precisa. Sta all’architetto il compito di progettare avendo come scopo il benessere degli ospiti: un benessere esclusivo, confortevole e dalla forte identità estetica che può essere traslato anche per la progettazione e la realizzazione di case.

Gli architetti del team di Dome Milano Studio amano viaggiare per lasciarsi stupire e ispirare nelle loro progettazioni, per ampliare lo sguardo sul mondo e offrire, a chi si rivolge loro, tecnica, gusto, storie e passioni. Tra le tante esperienze di viaggio, tre sono gli hotel di lusso – il The Norman di Tel Aviv, il Marina Bay Sands di Singapore e lo Cheval Blanc di Saint-Tropez – che, durante i site survey, i sopralluoghi per i progetti in loco, del nostro architetto e project manager Rachele Pellegatta, hanno ispirato le nostre realizzazioni. Tre storie diverse di un’unica grande storia: quella del design contemporaneo che non smette mai di stupire.

La riqualificazione di un edificio storico con gli interni di un hotel di lusso: The Norman a Tel Aviv

Un romantico cenno a epoche passate che parla al design contemporaneo.

Gli anni ‘20 del Novecento, il loro inconfondibile stile Liberty in una delle strade più eleganti di Tel Aviv. È da qui che nasce l’idea, da parte di un gruppo di giovani e intraprendenti imprenditori israeliani, di riqualificare eleganti costruzioni a schiera e convertirle in un raffinato boutique hotel nei pressi di Rothschild Boulevard nel cuore della Città Bianca, patrimonio dell’UNESCO.

La bellezza del progetto alberghiero The Norman sta proprio qui: nell’aver unito gli elementi antichi delle costruzioni originarie a materiali e texture moderne, scelte per creare atmosfere ispirate a un luminoso passato e che riflettono il lusso e lo stile dei grandi hotel dei primi anni del Novecento.

Camere e suite finemente restaurate e interni decorati in maniera elegante e contemporanea, dove si riconosce un tocco di art decò nei pavimenti in legno e nelle finestre ampie che impreziosiscono gli ambienti con pennellate di luce chiara.

Il rooftop è il punto di forza di questo hotel di lusso grazie al lounge bar e alla piscina che danno vita a una vera e propria oasi di relax da cui si può ammirare tutta la città. Un centro benessere, ristoranti di alta qualità, mostre di opere d’arte di artisti israeliani, un Library Bar e una gamma di servizi e strutture di lusso rendono questo boutique hotel sinonimo di eccellenza nell’ambito del design contemporaneo e mèta irrinunciabile per un soggiorno in cui godere della quintessenza del Mediterraneo, in una terra ricca di fascino e di storia.

Marina Bay Sands di Singapore: una nuova architettura al servizio del lusso

Il sogno architettonico del lontano oriente nel segno dell’hospitality design.     


Singapore è la perla di un’Asia in espansione, decisa a investire nelle relazioni con il mondo a partire dalle sue opere architettoniche, biglietto da visita per una metropoli proiettata al futuro. E sono proprio le linee architettoniche a tracciare la rotta verso quello che potrebbe essere. Il Marina Bay Sands, svetta di fronte al Mandarin Oriental che domina lo skyline di Singapore grazie alle sue tre torri unite da una piattaforma sospesa. L’effetto è suggestivo, la piattaforma ricorda una nave, nella promessa di navigare sospesi tra cielo e terra. Anche qui è il roof-garden a regalare le atmosfere e le storie più suggestive. Situato al 57esimo piano e nell’Olimpo delle strutture per hotel di lusso, ospita bar, ristoranti, giardini, bouganville e una piscina di 150 metri che si impone come la più alta al mondo; lungo il percorso si trovano oasi tropicali e diversi punti di osservazione in cui si riesce a vedere al di là dell’orizzonte.

Il progetto alberghiero è partito proprio dal roof garden. Nei primi disegni, l’edificio era stato pensato perfettamente simmetrico, tanto da ricordare antiche costruzioni. Per scongiurare questo effetto si è pensato di inserire la forma di una nave. È il concetto di un’architettura nuova, che riesce a lasciarsi alle spalle i simboli del passato per camminare verso un nuovo futuro.

I grattacieli ospitano invece più di 3000 camere dotate di tutti comfort per un’esperienza davvero indimenticabile dove la ricerca del lusso diventa pratica giornaliera nell’interior design, nelle forme come nella sostanza. Le tre strutture sono unite tra di loro: le travi in acciaio tracciano vertigini all’interno della struttura, accentuando ancor di più la sensazione di trovarsi sospesi tra cielo e terra.

Cheval Blanc di Saint-Tropez: il Made in Italy sinonimo di eleganza ed esclusività

Saint-Tropez è la località più ambita della Costa Azzurra. Il suo nome evoca ritmi di un Novecento ormai andato e l’idea di un angolo di paradiso dove trovava gioia una diva come Brigitte Bardot. Saint-Tropez è una location privilegiata che conserva, sempre, tutta la sua capacità attrattiva. Ed è proprio in una rigogliosa pineta immersa nella macchia mediterranea che si trova l’hotel di lusso Cheval Blanctempio dell’hospitality design di altissimo livello affacciato sul mare. Trenta camere con terrazze e balcone vista mare per vivere un’emozione indimenticabile cullati tra le onde. Al Cheval Blanc tutto il progetto alberghiero è curato nei minimi dettagli e gli interni dell’hotel svelano un luogo da sogno. Ci si immerge completamente in un blu elegante che dialoga con il mare di fronte, mentre i nodi delle travi in quercia sabbiata sembrano piccole dune di spiaggia e il vetro smerigliato nasconde e mostra il sole quel tanto che basta per mantenere l’intimità e scaldare la giornata.

Nulla è lasciato al caso in materia di interior design, con oggetti e soluzioni che donano personalità a ogni singola stanza e rendono gli ambienti comuni eleganti salotti, degni del pregio che punta all’irripetibilità. 

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